124 loop in 124 ore. 5 giorni. E 4 ore.
E’ il tempo con cui la nazionale Belga di BackYard Ultra ha concluso la sua gara. Nello specifico due atleti, Ivo Steyaer e Merijn Geerts, hanno corso in coppia, dopo che tutti gli altri compagni di squadra si erano fermati. Due atleti al comando, dall’ora 86, quasi due giorni fa, fino alla 124.

124 ore è il nuovo record del mondo BackYard Ultra, un tempo proibitivo per la maggior parte degli atleti, ma non per questi due campioni, già abituati a imprese del genere:
erano stati sempre loro nel 2022 a siglare il record del mondo di 101 loop e, nel 2024, insieme a Frank Gielen, 110. Questa volta l’asticella si è alzata a un livello impensabile fino a poco tempo fa: 5 giorni consecutivi di corsa, 500 miglia percorse.
Nota: il record di 124 ore dell’atleta russo Klimov, alla gara denominata Biotropika, non è stato convalidato da Lazarus Lake per una serie di irregolarità.
La cosa buffa? Non solo il Belgio non ha vinto il mondiale a squadre, ma nessuno dei due atleti ha vinto la gara del proprio Paese! Queste sono le stranezze della BackYard Ultra!
La vittoria del mondiale è andata a Team USA, dove Mark Dowdle ha completato la gara con 107 yards. Assist Jon Nol con 106.
Complessivamente la nazionale statunitense ha fatto segnare 1120 punti sul tabellone, uno per ogni giro completato. Tutti i componenti della squadra hanno portato molti punti, ben 42 per il primo ritirato. Il nostro amato Harvey Lewis chiude la gara con 83, Megan Smyth con 82.
Secondo classificato Team Australia, con un’altra grande prestazione collettiva, 1069 yards in tutto, nonostante il vincitore Dan Camac abbia totalizzato solo 87 loop.
Quarto posto per Team Japan, rimasto in testa alla classifica a lungo: il primo atleta infatti si è fermato dopo ben 51 ore!
Il sorpasso del Team Belgio nei confronti del Giappone è avvenuto a poche ore dalla conclusione della gara. Il distacco, inizialmente molto ampio, è stato limato a poco a poco e, mentre in tutto il resto del mondo ormai le gare erano concluse, Steyaer e Geerts hanno continuato a macinare giri su giri, portando il Belgio sul terzo gradino del podio mondiale. Senza vincere nulla!
I due eroi infatti si sono ritirati insieme. Nessun vincitore.
Per la terza volta (era già successo in occasioen dei due precedenti record) lo spirito di squadra vince sull’individualismo. Arrivati insieme al record mondiale, si fermano insieme: i loro nomi saranno scritti insieme negli almanacchi dei record…. ma non tra quelli dei vincitori. Forse questa è la più grande lezione di sportività che la BackYard Ultra ci può regalare.
| Nation | Rank | Team yards | Behind leader | Status |
|---|---|---|---|---|
| United States of America | 1 | 1,120 | 0 | Out |
| Australia | 2 | 1,069 | 51 | Out |
| Belgium | 3 | 1,058 | 62 | Out |
| Japan | 4 | 1,038 | 82 | Out |
| United Kingdom | 5 | 939 | 181 | Out |
| France | 6 | 889 | 231 | Out |
| Poland | 7 | 840 | 280 | Out |
| New Zealand | 8 | 834 | 286 | Out |
| Canada | 9 | 830 | 290 | Out |
| AIN | 10 | 732 | 388 | Out |
FONTE : https://wtc2026.bigsbackyardultra.com
E l’Italia?
Avevamo già scritto un articolo nell’esatto momento in cui Vittorio Silva aveva concluso l’ultimo loop, il 55′, vincendo il titolo di campione italiano, con un giro in più rispetto a Marco Matteazzi, emergente talento in ambito ultra.

Si conferma il risultato temporaneo: 584 i giri complessivi del Team Italia, 18 esima posizione in classifica. La Danimarca non riesce a raggiungerci, si ferma a 575, mentre l’Austria di Angelika Huemer-Toff (49 loop a 56 anni) è poco più avanti, con 605 punti.
L’Italia rimane nelle 18 squadre Class AAA (USA, Australia, Belgio, Giappone, Francia e gli atleti russi sotto la sigla AIN sono le “Super Six”). 18 esima posizione su 67.

Foto dal profilo Facebook di Cesare Mauri
Sicuramente l’assenza dei tre grandi campioni Antonio Di Manno, Daniele Lissoni e Francesca Ferraro si è fatta sentire, ma nel complesso è stata un’ottima prova per i nostri atleti, che dimostrano che il livello generale della competizioni BackYard Ultra italiane si sta alzando. Ora Vittorio Silva conferma la sua rilevanza a livello nazionale e internazionale. Chissà se in futuro riuscirà a scalfire i primati di Lissoni e Di Manno, magari in una gara in cui li vedremo competere tutti insieme?
Classifica finale Team Italia:
| Runner | Yards | Fastest | Slowest | Average | Status |
|---|---|---|---|---|---|
| Vittorio Silva | 55 | 43:47 | 57:24 | 52:38 | Won the race, completing yard 55 alone |
| Matteazzi, Marco | 54 | 41:55 | 58:00 | 53:32 | Did not finish yard 55 |
| Andrea Amato | 48 | 49:22 | 58:18 | 54:47 | Did not finish yard 49 |
| Alex Giovannetti | 48 | 48:38 | 56:05 | 52:14 | Did not finish yard 49 |
| Elsie Cargniel Bergamasco | 40 | 43:48 | 57:28 | 51:09 | Did not start yard 41 |
| Vito Intini | 38 | 46:09 | 58:35 | 52:42 | Did not start yard 39 |
| Giuseppe Matteucci | 38 | 48:34 | 55:53 | 51:08 | Did not start yard 39 |
| Giancarlo Racca | 36 | 44:05 | 55:42 | 50:05 | Did not finish yard 37 |
| Alessandro Gomiero | 35 | 44:23 | 57:29 | 52:43 | Did not finish yard 36 |
| Massimiliano Imperi | 34 | 46:23 | 56:55 | 51:41 | Did not finish yard 35 |
| Fabio Cattelan | 34 | 50:38 | 59:06 | 53:55 | Did not start yard 35 |
| Giuliano Zaccaria | 33 | 45:35 | 56:53 | 51:10 | Did not finish yard 34 |
| Antea Pellegrino | 33 | 45:46 | 56:59 | 51:17 | Did not finish yard 34 |
| Cesare Mauri | 32 | 47:48 | 58:55 | 52:40 | Did not finish yard 33 |
| Edoardo Crisostomi | 26 | 50:31 | 56:03 | 51:50 | Did not finish yard 27 |

