[ fonte : comunicato stampa dell’organizzazione ]
LAST MAN BACKYARD CERVIA, IL 37 TIENE ANCORA BANCO: FRANCESCO SANTONE VINCE DOPO 248,27 KM
231 atleti al via della seconda edizione. La sfida termina ancora una volta al 37° giro. Per due giorni Piazzale dei Pesci diventa una grande cittadella dello sport e della condivisione.
Cervia, 28 settembre 2026
A Cervia il 37 tiene ancora banco.
Per il secondo anno consecutivo la Last Man Backyard Cervia si conclude proprio al 37° giro, dopo
248,27 chilometri e 37 ore di gara.
Un numero che sembra ormai legato alla manifestazione cervese: anche la prima edizione del 2025 si era conclusa al 37° giro, quando Vittorio Silva aveva percorso 248,27 km aggiudicandosi la gara.
Quest’anno a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro è Francesco Santone classe 1992 in forza all’ASD Elite Athletes, che alle 2.00 di lunedì 28 settembre chiude definitivamente la seconda edizione della Last Man Backyard Cervia.

A contendergli la vittoria fino alle battute finali è Andrea Bonanomi, costretto a fermarsi dopo aver accusato un blocco muscolare ai polpacci nel corso del 36° giro.
Tra i due, fino alla conclusione, domina quella cordialità sportiva che rappresenta uno dei tratti più caratteristici del mondo Backyard: avversari sul percorso, compagni di viaggio nella fatica.
Seppur non esistendo categorie Domani Arriva Sempre asd ci tiene a sottolineare la notevole performance di Laura Spada che con i suoi 24 giri è la donna che ha resistito più a lungo.
Un occhio particolare va anche agli atleti di casa, che portano i colori di Cervia lungo il percorso della Riviera dei Pini:
Cristian Mazzotti, 15 giri
Andrea Bucci, 13 giri
Debora Garavini, 10 giri
231 ATLETI, 6,710 KM E UNA SOLA CERTEZZA: BISOGNA RIPARTIRE
Sono 231 gli atleti che prendono il via, provenienti dall’Italia e dall’estero, per affrontare una formula di gara tanto semplice da spiegare quanto difficile da vivere.
Un circuito di 6,710 km da completare entro 60 minuti. Allo scadere dell’ora chi è ancora in gara deve presentarsi nuovamente sulla linea di partenza. E si riparte. Un’altra volta. Poi un’altra ancora.
Chi non completa il giro entro i 60 minuti, non si presenta alla partenza successiva o decide di fermarsi viene eliminato.
La gara prosegue senza un traguardo prestabilito fino a quando rimane un solo atleta in grado di completare un ultimo giro valido.
Vince l’ultimo che rimane in piedi.
PER DUE GIORNI PIAZZALE DEI PESCI DIVENTA UNA CITTÀ BACKYARD
Per due giorni interi Piazzale dei Pesci, nella Riviera dei Pini, cambia completamente volto. Gli atleti e le rispettive crew montano gazebo e allestiscono piccoli campi base con tavoli, sedie, materassini, alimenti e tutto ciò che serve per affrontare ore e ore di gara. Nasce così una vera e propria cittadella Backyard.
Uno spazio nel quale convivono sport, sana cultura sportiva, rispetto, condivisione e socializzazione.
Tra una partenza e quella successiva ci si riposa, si mangia, ci si cambia, si assiste un concorrente, si parla con il vicino di gazebo. Poi arriva nuovamente il momento di mettersi in piedi e tornare sulla linea di partenza.
OLTRE 700 PERSONE E UNA SETTIMANA DI STAGIONE IN PIÙ
L’evento, organizzato da Domani Arriva Sempre con l’importante e fondamentale collaborazione della
Pro Loco Riviera dei Pini, porta nella località cervese un indotto stimato di oltre 700 persone,
considerando atleti, crew, accompagnatori e persone direttamente coinvolte nella manifestazione.
Una presenza che si traduce anche nell’utilizzo delle strutture ricettive e dei servizi della località, contribuendo di fatto ad allungare la stagione turistica della Riviera dei Pini di un ulteriore fine settimana a fine settembre.

E ALLA FINE TORNA SEMPRE QUEL NUMERO: 37
Nel 2026 cambia tutto. Cresce l’evento. Crescono i partecipanti. Cambiano i protagonisti. Ma alla fine il
numero è ancora lo stesso.
37 giri. 248,27 chilometri.
Questa volta a rimanere in piedi è Francesco Santone. E dopo due edizioni, a Cervia, 37 è già diventato il numero da battere.
Last Man Backyard Cervia: non vince chi arriva prima. Vince chi riesce a ripartire e ad arrivare entro i 60 minuti, un’altra volta

